Business coaching: capire la crisi 1-Le 6 bolle…
Voglio iniziare una serie di blog che aiutino a capire almeno alcune cose di questa che ha l’aria di essere una crisi di lungo periodo (speriamo di no ovviamente). Lo so che siamo già stufi di questa parola che evoca tasse, cancellazione di ordini, difficoltà di crescita e sviluppo eccetera. Però credo sia importante per tutti fare uno sforzo che vada oltre le dichiarazioni ufficiali dei politici (o dei tecnici) per capire cosa sta succedendo davvero (almeno nel mondo occidentale) e quindi tenerci pronti a difendere meglio il nostro business il nostro lavoro, i nostri risparmi. Lo farò come sempre in modalità Business Coaching, come dovessi aiutare un A.D. o un imprenditore a capire meglio come difendersi prima di ritornare all’attacco sui mercati.
Inizierò questa storia partendo dall’America dell’ormai famoso 2008. Tutti ricorderanno la crisi immobiliare, la caduta a picco delle Borse e il salvataggio del governo americano di alcuni istituti di credito (mentre altri naufragarono tristemente, vedi Lehman Brother). Beh senza rifare la storia di quello che già si sa, quella esperienza e le conseguenze che ne seguirono (ossia i riflessi in tutto il mondo, anche da noi in Europa/Italia), potrebbero essere solo l’inizio di un trend recessivo molto pesante i cui sviluppi negativi futuri potrebbero essere ben peggiori di quel 2008.
Spesso diciamo che nel mondo occidentale abbiamo vissuto negli ultimi 30 anni “al di sopra dei nostri mezzi” spendendo (come Nazioni, ma anche come individui) più di quanto fossimo in grado di produrre o incassare generando valore. Questo è sicuramente vero, ma che effetti perversi ha causato nell’economia questo vivere al di sopra dei nostri mezzi? Ecco che ci viene in aiuto (si fa per dire) il concetto di “bolla economica“. Ricordate il delirio delle “dotcom” tra la fine degli anni 90 e il nuovo millennio con i prezzi delle azioni di internet alle stelle? Quella era la “bolla internet“. Chi non se la ricorda? Ricordate anche lo scoppio della bolla nel 2001 circa e la strage di fallimenti e chiusure che ne conseguì allorquando qualcuno si accorse che dietro la crescita sproporzionata dei prezzi delle società dotcom invece che fatturato e soldi concreti c’erano soltanto tante idee e montagne di debiti. Il fatto è che oggi possiamo vedere il fenomeno adesso che è successo, ma mentre si è dentro la bolla non si vede nulla. E’ difficile essere lucidi e razionali nei fondamentali economici quando la frenesia magica dei prezzi che salgono ti da alla testa. Come si fa a dire “basta” ho guadagnato troppo, adesso basta, quando l’euforia fa sembrare che tutto non debba mai avere fine? Eppure l’economia prima o poi presenta il conto, l’economia è matematica logica fredda e razionale. E tutto deve tornare alle logiche di fondo: le leggi della domanda e dell’offerta e la generazione di vero valore concreto e misurabile e possibilmente di lungo periodo.
Quello che è difficile, è accorgersi di essere in una cosiddetta “bolla” ossia in una situazione di crescita di prezzi anomala in una certa area o settore dell’economia. Si parla di “Bolla speculativa”, spesso solo quando ci accorgiamo che è scoppiata (o è tardi per accorgersi sche sta per scoppiare).
Oggi una corrente sempre più disincantata di analisti finanziari ha identificato l’esistenza di 6 bolle speculative negli USA i cui effetti concatenati e simultanei non solo si sono già manifestati nel 2008 per almeno 4 di queste, ma gli effetti di quell’anno non si sono ancora completamente conclusi, ossia, le bolle sono scoppiate solo parzialmente. Tutto ebbe inizio fina dagli anni ’80 quando gli USA decisero di lasciar correre il debito pubblico per favorire la crescita economica del loro paese. Senza rendersi conto di mettere in moto quasi contemporaneamente 6 micidiali bolle speculative che ovviamente all’inizio nessuno poteva immaginare arrivassero agli attuali livelli di pericolosità, ma che adesso appaiono (ad alcuni attenti osservatori) in tutto il loro spettrale chiarore. Quali sono queste 6 “bolle”? Eccole:
1) Real Estate (ossia, bolla immobiliare)
2) Borse valori
3) Indebitamento personale (Credito al consumo)
4) Spese superflue
5) Prezzo del Dollaro USA
6) Debito Pubblico
Le prime 4 hanno cominciato a manifestarsi tra il 2008 e 2009 partendo dagli USA e invadendo a poco a poco anche le economie del resto del mondo. Poi, nel 2010 le cose sono sembrate fermarsi (parlo delle crescite economiche dei Paesi coinvolti), ma il 2011 ci ha fatto capire che le 4 bolle non sono scoppiate del tutto, anzi il loro scoppio è stato solo parziale.
Che cosa succede adesso, o cosa succederà (bolla per bolla) negli USA (e quindi al resto dell’occidente ma non solo) mano a mano che queste bolle andranno a scoppiare (quasi contemporaneamente). Perché di tutto si può discutere, fuorché del fatto che per sua natura una bolla nasce e inevitabilmente scoppia. Si ma quando? Ne riparliamo nel prossimo Blog…..








